Intervista della settimana: Tharindu Fernando

Intervista della settimana: Tharindu Fernando

25/09/2020

Intervista della settimana: Tharindu Fernando

 

In occasione del big match fra Milan Kingsgrove e Jinnah Brescia abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con il capitano della squadra milanese, Tharindu Fernando. L’ex all -ounder azzurro ha dimostrato di essere in grandissima forma come dimostrano i 201 punti messi a referto senza mai essere eliminato. Eppure questa straordinaria prestazione non è bastata a sconfiggere il Jinnah Brescia, squadra vincitrice delle European Cricket Series di Roma e semifinalista del campionato T20. Gara 1 in particolare è stata probabilmente una delle più belle partite di questa difficile ma comunque esaltante stagione segnata dalla pandemia da Covid-19. Nel primo innings i milanesi avevano messo a segno ben 185 runs, subendo solo 3 eliminazioni, ciononostante i bresciani con solo due wickets a disposizione alla penultima palla sono riusciti a completare la rimonta. Stesso spartito in gara 2 con il Kingsgrove capace di mettere a referto addirittura 216 punti salvo però arrendersi alla rimonta del Jinnah capace di superare il target con più di un over a disposizione. Resta la consapevolezza per chi li ha giocati e per i pochi addetti ai lavori che hanno avuto la fortuna di assistervi (causa coronavirus si gioca a porte chiuse) di aver assistito a degli incontri spettacolari che fanno bene al cricket italiano.

 

Che sensazione si prova a mettere a segno 126 e 75 runs senza essere eliminato, ma uscire sconfitti in entrambi gli incontri?

«Ho provato delle sensazioni contrastanti, da un lato ero molto soddisfatto della mia partita e di aver messo a segno così tanti punti, dall’altra ero molto rammaricato per il nostro risultato. C’è però da dire che abbiamo giocato contro un’ottima squadra che ha giocato meglio, meritando la vittoria».

 

 

Quest’anno sei il Capitano, come sta andando questa nuova esperienza?

«Innanzitutto ne approfitto per ringraziare il Presidente della squadra per avermi affidato questo ruolo molto importante. Non è semplice, ma cerco sempre di prendere le decisioni migliori per la squadra per ottenere il massimo risultato».

 

Nonostante la tua ancora giovane età e una classe non certo declinante hai deciso di dire addio alla nazionale quali sono state le tue motivazioni?

«Dopo tanti anni e tante esperienze, tra cui una vittoria dell’Europeo, con la nazionale ho deciso di prendere una pausa in modo da concentrarmi sulla famiglia e sul lavoro. Questa scelta è stata dettata anche dal grave infortunio alla spalla che ho subito durante il campionato in America nel 2017».

 

 

Famiglia, lavoro e cricket come si fa a tenere tutto insieme?

«Far coincidere tutte e tre le cose è molto difficile ma cerco sempre di ritagliarmi del tempo per gli allenamenti della prima squadra e per allenare i ragazzi dell’under 19. Va detto che quando si ha una passione è più facile trovare il tempo da dedicargli».

 

Come avete vissuto il lockdown e l’impatto di questa pandemia?

«Non nego che è stato difficile. Non avrei mai pensato nella mia vita di affrontare una situazione del genere, fortunatamente l’azienda dove lavoro è rimasta aperta, sempre rispettando tutte le norme anti covid, e mi sono sempre tenuto in allenamento facendo esercizi in casa durante il lockdown».

 

 

Ringraziamo Hasitha Bellanthuda per le foto

 

Nicola Sbetti